ARTROSI GINOCCHIO

Artrosi Ginocchio

L’ARTROSI è una patologia a carattere cronico di tipo degenerativo che può colpire tutte le articolazioni.

Il ginocchio è l’articolazione più frequentemente colpita da artrosi; si osserva una prevalenza del sesso femminile rispetto i maschi.

L’artrosi viene classificata in:

  1. PRIMARIA, legata ad una alterazione metabolica primitiva della cartilagine articolare, è di solito bilaterale. E’ la forma più comune di artrosi del ginocchio. È di tipo degenerativo, "Usura", che si verifica più frequentemente dai 50 anni in poi, ma può verificarsi anche in persone più giovani.
  2. SECONDARIA, le forme secondarie sono invece più frequentemente monolaterali, e sono determinate da malformazioni paramorfismi (ginocchio varo, valgo, torsione tibiale interna o esterna, anomalie e posizioni della rotula) oppure esiti di fratture (di femore, di tibia o di rotula); anche le alterazioni a carico dell’anca o del piede possono causare una degenerazione artrosica secondaria del ginocchio; anche una malattia nota (Forme Reumatiche, Necrosi Condilo femorale, ecc.) possono essere causa di artrosi e, quindi di deformazione dell’articolazione del ginocchio.
Ginocchio varo e valgo

L’artrosi aumenta con il progredire dell’età, colpisce più frequentemente le donne soprattutto dopo i 65 anni di età.

L’obesità è un fattore favorente l’insorgenza dell’artrosi e ancor più l’aggravamento dell’artrosi soprattutto a carico dell’articolazione dell’anca e del ginocchio che sono articolazioni portanti.

Ginocchio varo
Ginocchio valgo

Anatomia patologica

Il processo di degenerazione artrosica inizia dall’alterazione della normale struttura della cartilagine e dell’osso subcondrale (osso sottostante la cartilagine). All’inizio la cartilagine perde acqua, perdendo consistenza e diventando più molle (condromalacia). L’osso reagisce con l’attivazione di osteogenesi (produzione di nuovo osso) e rimodellamento osseo, formando così sui margini articolari dei becchi ossei noti come “osteofiti”. Ne risulta una modificazione del profilo articolare.

Il fenomeno di rimodellamento osseo porta anche ad una “sclerosi dell’osso subcondrale” e alla formazione di “cavità geodiche” nell’osso adiacente a quello subcondrale.

Osteofitosi, perdita di cartilagine

Clinica

Clinicamente il sintomo principale è il dolore, inizialmente saltuario, viene avvertito soprattutto all’inizio del movimento, si attenua nel corso dell’attività e può ricomparire se questa viene prolungata. Nelle fasi successive della malattia, il dolore diviene continuo, presente anche a riposo e durante la notte.

Altro sintomo è la rigidità articolare soprattutto mattutina. La limitazione funzionale è un’altra manifestazione clinica dell’artrosi; essa è in parte dovuta al dolore e in parte alla deformità dei capi articolari e della capsula.

E’ possibile avvertire scrosci articolari nei movimenti attivi e passivi e gonfiore dell’articolazione dovuto sia al versamento articolare sia alla deformità dei capi articolari.

Gonartrosi (artrosi del ginocchio)

A causa della gonartrosi risulta difficile fare molte attività quotidiane, come camminare o salire e scendere le scale.

Anche se non esiste una cura per l'artrosi, ci sono molte opzioni di trattamento disponibili per aiutare a gestire il dolore e mantenere le persone attive.

Sintomi

Un'articolazione affetta da artrosi può essere dolorosa e infiammata. Generalmente, il dolore si sviluppa gradualmente nel tempo, sebbene sia possibile anche l'insorgenza improvvisa.

Il dolore è riferito in sede antero-mediale o antero-esterna, raramente in sede posteriore; esso si irradia lungo il terzo superiore della gamba, mentre è rara una irradiazione del dolore al terzo inferiore della coscia. Esso si accentua nella deambulazione, nella stazione eretta, in particolare nello scendere e salire le scale e nell’atto di inginocchiarsi. Può essere particolarmente fastidioso nei primi passi dopo un periodo di riposo; l’interessamento del compartimento femoro-rotuleo impedisce spesso il mantenimento della flessione del ginocchio, perché accentua la pressione della rotula sulla troclea femorale. Soggettivamente possono essere avvertiti scrosci articolari e il manifestarsi una sensazione di instabilità durante il cammino, anche con blocchi articolari. All’esame obiettivo il ginocchio appare ingrandito e deformato, sia per la presenza di liquido sinoviale (idrartro), sia per la deviazione dell’asse del ginocchio dovuta alle alterazioni della parte ossea, soprattutto della tibia, a causa della formazione di becchi osteofitici.

Test di imaging

Le Radiografie di un ginocchio artrosico possono mostrare un restringimento dello spazio articolare, cambiamenti nell'osso e formazione di speroni ossei (osteofiti).

Altre indagini strumentali sono La TC e la RMN necessarie a valutare le condizioni dell'osso e dei tessuti molli del ginocchio.

Test di laboratorio

Il medico può anche prescrivere esami del sangue per determinare il tipo di Artrosi (come nei casi di Artrite Reumatoide)

Trattamento

Non esiste una cura per l'artrosi, ma ci sono una serie di trattamenti che possono aiutare ad alleviare il dolore e l'invalidità che può causare.

Trattamento non chirurgico

Il trattamento iniziale dell'artrosi al ginocchio non è chirurgico.

Modifiche sullo stile di vita:

Alcuni cambiamenti nella tua vita quotidiana possono proteggere l'articolazione del ginocchio e rallentare il progresso dell'artrite.

Ridurre al minimo le attività che aggravano la condizione, come salire e scendere le scale. Passare da attività ad alto impatto (come il jogging o il tennis) a attività a impatto ridotto (come il nuoto o il ciclismo) causerà meno stress al ginocchio. Perdere peso può ridurre lo stress sull'articolazione del ginocchio, con conseguente minor dolore e maggiore funzionalità.

Fisioterapia

Esercizi specifici possono aiutare ad aumentare la gamma di movimento e flessibilità, nonché a rafforzare i muscoli della gamba.

Ausili

Può aiutare ad alleviare il dolore l’uso di plantari o calzature congrue, oppure portare ginocchiere o l’uso di un bastone canadese.

Farmaci

Far uso di Farmaci se il dolore influisce sulla vita quotidiana o non è alleviato da altri metodi non chirurgici:

  1. uso di FANS e/o analgesici per alleviare il dolore e disinfiammare l’anca;
  2. uso di condroprotettori, che hanno un blando effetto antinfiammatorio ma sono utili nel nutrire e rinforzare la cartilagine residua;
  3. La viscosupplementazione eseguita attraverso infiltrazioni intrarticolari di acido ialuronico, che svolge un ruolo analgesico, di nutrimento della cartilagine residua e di lubrificazione. L'efficacia è tanto maggiore quanto minore è il grado d’artrosi;
  4. L’infiltrazione di corticosteroidi locali è indicata nei casi di gonalgia acuta, soprattutto se è accompagnata da versamento.

Trattamento chirurgico

E’ raccomandabile un intervento chirurgico, quando il dolore causato dall'artrosi provoca disabilità e non è alleviato con un trattamento non chirurgico.

Artroscopia

Durante l'artroscopia, i medici usano piccole incisioni e strumenti sottili per diagnosticare e trattare problemi articolari.

La chirurgia artroscopica non è spesso usata per trattare l'artrosi del ginocchio. Nei casi in cui un’artrosi iniziale è accompagnata da una lesione meniscale degenerativa, la chirurgia artroscopica può essere raccomandata per trattare il menisco lacerato.

Osteotomia

L’osteotomia è una resezione (frattura chirurgica) dell’osso, che in genere viene eseguita sulla tibia, per la correzione dell’asse del ginocchio in modo da avere un corretto carico sul ginocchio (cioè spostare il carico del corpo dalla parte più usurata a quella meno usurata). L'osteotomia del ginocchio viene utilizzata quando si ha osteoartrosi in fase iniziale che ha danneggiato solo un lato dell'articolazione del ginocchio. Spostando il peso dal lato danneggiato dell'articolazione a quello più sano, un'osteotomia può alleviare il dolore e migliorare significativamente la funzionalità del ginocchio artrosico.

L'osteotomia del ginocchio è comunemente eseguita su persone considerate troppo giovani per la protesi del ginocchio.

Molte persone che si sottopongono all'osteotomia del ginocchio alla fine hanno comunque bisogno di una protesi del ginocchio.

Protesi ginocchio:

Sostituzione totale o parziale del ginocchio (artroprotesi). Il medico rimuoverà la cartilagine e la parte ossea danneggiata, quindi posizionerà nuove superfici di metallo o plastica per ripristinare la funzione del ginocchio.

Protesi monocompartimentale

Protesi monocompartimentale

Protesi Totale

Protesi totale

Recupero

Dopo ogni tipo di intervento chirurgico per l'artrosi del ginocchio, c'è un periodo di recupero. Il tempo di recupero e la riabilitazione dipendono dal tipo di intervento chirurgico eseguito.

Il medico può raccomandare la terapia fisica per aiutarti a ritrovare la forza nel ginocchio e ripristinare la gamma di movimento. A seconda della procedura, potrebbe essere necessario indossare un tutore per le ginocchia o utilizzare le stampelle o un bastone per un periodo di tempo.

Nella maggior parte dei casi, la chirurgia allevia il dolore e rende più facile svolgere le attività.

Preparazione all’intervento.

Circa un mese prima dell’intervento il paziente viene sottoposto ad un day-hospital durante il quale vengono eseguiti tutti gli esami di laboratorio (ematici ed urine), le radiografie del bacino e dell’anca e l’ECG che vengono poi valutati nello stesso giorno da un anestesista, il quale esprime il parere, sulla base di scale di rischio, sulla operabilità del paziente.

Viene consigliato un programma di ginnastica di potenziamento muscolare dei glutei e del quadricipite circa 1 mese prima dell’intervento per far si che il paziente raggiunga l’autonomia post-operatoria il prima possibile.